Indica un intervallo di date:
  • Dal Al

I primi due anni i più duri per le mamme che lavorano

Basta tener duro i primi due anni. E' questa in estrema sintesi il contenuto della ricerca condotta da due economiste della Banca d'Italia, Concetta Rondinelli e Roberta Zizza.  Secondo le studiose,  che sono partite dall'Indagine dei bilanci delle famiglie della Banca d'Italia (2008), "i figli hanno un impatto negativo, anche se non significativo, per le donne con bambini di età inferiore ai due anni".  Insomma, bisogna tener duro e dopo i 24 mesi del figlio le cose migliorano progressivamente. "Nel lungo periodo, a parità di condizioni – si legge infatti nello studio – non sembra esservi in Italia un effetto negativo della maternità sull'offerta di lavoro femminile".  Insomma con le difficoltà con il tempo svaniscono e gli effetti della maternità, "diventano positivi (staticamente azzerati)". Una mamma ha più determinazione, voglia e capacit dài mettere a frutto la propria professionalità: "I bambini sembra avere per le madri un leggero effetto di spinta verso il mercato del lavoro", dato che "vi sono fattori non osservabili, quali le preferenze, il talento, le ambizioni, che influenzano sia le decisioni riproduttive sia quelle di lavoro". Questa la sintesi dello studio: Scarica Sintesi ricerca mamme e lavoro Banca d'Italia, e questo l'indirizzo per il rapporto intero


La ricerca comunque non nasconde che ci sono anche altri problemi. In particolare la maternità rimane un ostacolo per chi non solo vuole un'occupazione ma aspira anche a fare carriera: dall'analisi emergono infatti "indizi di un effetto negativo della maternità sulla qualità del lavoro posseduto (qualifica occupazionale, tipo di contratto, orario di lavoro)".