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Mobilitazione puntuale su problemi concreti

E' ad un passo dall'approvazione, ma rischia di essere boicottata. L'iter parlamentare
sulla proposta di legge per introdurre quote nei consigli di amministrazione delle società quotate è passata al vaglio della Camera lo scorso dicembre e ora potrebbe diventare legge in caso di voto favorevole da parte di Palazzo Madama. Ma nelle  ultime ore, gruppi di interesse – come Confindustria, Abi e Ania – si sono mossi per cercare di fare pressione sui Senatori con una lettera pubblica, in cui si chiede di apportare alcune modifiche e un'implementazione più graduale e progressiva – al rallentatore, in una parola – al testo. Questo, oltre che depotenziare la norma, causerebbe un ritardo nella sua approvazione. Come sapete non sono una fan sfrenata delle quote rosa – non risolvono di per sè il problema – ma è un primo importante passo un correttivo temporaneo necessario. Anche per le imprese, perché le aiuta a recuperare talenti, risorse preparate, qualificate, motivate che oggi vengono invece escluse dai ruoli di responsabilità. L'onorevole Alessia Mosca propone una mobilitazione telematica ad hoc: inviate il vostro messaggio di protesta, per lettera o per e-mail al Senato!

  • federica tortora |

    Sono perfettamente d’accordo! Ho sentito più voci autorevoli dire che, se non si procedesse all’approvazione della legge sulle quote di genere, il sistema da solo raggiungerebbe tale risultato-qualora fosse mai raggiunto- in un tempo improponibile! Mi piacerebbe tanto sapere però quali sono anche gli emendamenti presentati alla proposta di legge, e perchè Confindustria, Abi ed Ania si oppongano. Cosa temono?

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