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The more children, the lower the employment rate for women in the EU

A "bocce ferme" passato l'8 marzo ecco i numeri dell'occupazione femminile e materna in Europa, diffusi da Eurostat pochi giorni fa. L'occupazione femminile (25-54 anni) nell'Europa a 27 è del 75,8% ma diminuisce in maniera progressiva all'aumentare del numero dei figli. Caso inverso invece per i papà: più hanno figli, più sono giudicati affidabili – o si sentono responsabili – e quindi più lavorano. Quando una donna diventa mamma, in Europa questo si traduce in un primo calo dell'occupazione: -4,5% del tasso di occupazione (tasso al 71,3%); con due bambini questo calo si accentua, fino al 69,2%. Se una mamma ha l''"insana idea" di avere tre figli – e il termine è volutamente ironico – solo una su due riuscirà a continuare a lavorare (tasso di occupazione al 54,7%). Ai papà succede esattamente l'inverso: se sono single l'80,3% di loro lavora, se hanno un figlio il tasso aumenta all' 87,4%,  se hanno due figli quasi tutti lavorano (90,5%). Unico dato simile a quello delle loro partner: con tre figli è dura per tutti e anche il tasso di occupazione maschile segna una flessione all'85,4%.

Qualche eccezione positiva però c'è: in Paesi come l'Olanda e la Finlandia il principio delle economia di scala vale anche tra le mura domestiche e le donne con due figli sono più occupate rispetto a quelle con un figlio solo. Una politica strutturata per la famiglia, dove la maternità ha una valenza sociale da tutelare e promuovere si fanno anche più figli e si lavora di più. Ecco lo studio: Scarica Eurostat women and men through figures