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Voglia di conciliazione

i è svolta ieri a Roma la premiazione del Progetto Donne & Lavoro, promosso da  Donna Moderna e Fondazione Vodafone Italia, che ha premiato le migliori idee di impresa sociale al femminile con 300.000 euro a fondo perduto.

La selezione è stata compiuta sulla base di oltre 270 progetti pervenuti, di cui il 50% dedicati alla conciliazione del lavoro femminile con l’ambito familiare. Tra le numerose proposte ricevute è stata riservata grande attenzione anche alla creazione di forme di aggregazione per "fare rete" e mettere in contatto donne sulla base di esigenze ed interessi comuni. Questi due punti sintetizzano bene le attuali necessità delle donne difronte al mondo del lavoro: trovare forme più flessibili perché il fatto di essere mamma non sia un handicap ma un valore aggiunto – e quindi vedere riconosciuta la propria professionalità e poter continuare a lavorare – e l'esigenza di "fare netowrking" e mettere a fattor comune esperienze e contatti. Qui tutti i dettagli


I migliori progetti individuati nei tre ambiti di partecipazione – che hanno ricevuto ciascuno 100 mila euro a fondo perduto – sono stati:

1) nella sezione Casa&Lavoro. Organizziamoci al meglio (idee rivolte a favorire una migliore gestione e conciliazione delle esigenze lavorative e familiari nella vita quotidiana delle donne): “Praticare il futuro” (San Giuliano Milanese – MI)
La proposta è nata con l’obiettivo di consolidare e sistematizzare alcuni servizi all’infanzia (campi estivi, doposcuola, giornate di accoglienza per privati e scuole) nell’ambito delle attività dell’associazione Cascina Santa Brera, con attività rivolte alle madri lavoratrici che pongono particolare attenzione al vivere sano ed eco-sostenibile.

2) nella sezione Solidarietà. Diamoci una mano (per l’elaborazione di proposte indirizzate all’inserimento lavorativo di donne che hanno subito violenze o che vivono in situazioni di disagio) : “Coop Babylab” (San Sebastiano al Vesuvio – NA)
Il progetto è finalizzato all'inserimento lavorativo di donne in situazione di disagio. La proposta si fonda sull’attivazione di una forte rete di partenariato sul territorio della provincia di Napoli. L’obiettivo è quello di costituire una cooperativa sociale composta dalle tre socie proponenti e alcuni volontari affiancati da nove ex-detenute che, dopo un primo percorso di formazione e un processo di selezione, contribuiranno alla gestione delle attività dell’impresa sociale, consistenti in laboratori per bambini (dopo-scuola, nido) e genitori-figli.
 
3) nella sezione Web. Mettiamoci in rete (per i progetti web o relativi alle telecomunicazioni mirati a incentivare l’occupazione femminile). “Womenpride” (Torino / Lecce)
Il progetto ha saputo combinare l’utilizzo delle tecnologie web con l’esigenza delle donne di conciliare lavoro e famiglia. Il progetto consiste nella creazione di una piattaforma web in grado di fornire la possibilità alle donne con figli di conciliare lavoro/famiglia e di creare occasioni di aggregazione al femminile, creando gruppi che condividono interessi ed hobby.
 

 

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  • Debora |

    Buonasera,dicono tanto ma noi poveri dipendenti dei supermercati che abbiamo orari serali e i nostri figli non li vediamo quasi mai e quando siamo insieme siamo stanchissime come dobbiamo fare??uomini fanno orari meravigliosi e noi donne siamo costrette alle casse fino alla chiusura dei negozi….che tristezza!!!!

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