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La parità? Nel 2601

Amiamoci di pazienza, perché neanche le nostre pronipoti godranno di una reale parità di diritti nel mondo del lavoro. Fino al 2601: una profezia? No, un calcolo statistico, fatto dalla demografa Rossella Palomba del Cnr, che ha lavorato sui numeri e sui trend di crescita dei posti di responsabilità al femminile. «Ovviamente se le donne e gli uomini continuassero a crescere nei posti al vertice ai ritmi attuali la parità non verrebbe mai raggiunta poiché si manterrebbe sempre lo stesso divario», spiega Rossella Palomba a Repubblica in un articolo di sabato 21 maggio  «Quindi bisogna fare delle ipotesi. Nel mondo scientifico accademico, ipotizzando che vengano promosse solo le donne, si dovrebbero attendere 63 anni. Invece se diamo agli uomini la possibilità di accedere alle posizioni di vertice della scala gerarchica ma con l' inversione del tasso di crescita tra uomini e donne, data la disparità esistente, bisogna attendere l' anno 2183». Va peggio nella magistratura, «le donne sono entrate in magistratura solo nel 1963, in cinquant' anni solo poche hanno raggiunto i vertici direttivi, se crescono a questo ritmo la parità si raggiungerà nel 2601». Per le altre carriere le scadenze non sono dietro l' angolo: i professori ordinari nel 2063, i primari medici nel 2095, gli ingegneri professori ordinari nel 2094. Questo l'articolo di Repubblica