Indica un intervallo di date:
  • Dal Al

Istantanea delle politiche familiari in Italia

Navigando nel database dell'Ocse ho trovato la  possibilità di creare un'"istantanea" del proprio Paese, che riassume in maniera sintetica – e drammatica, nel nostro caso – le dinamiche demografiche ma anche quanto e come la famiglia viene sopportata a livello politico ed economico. Oltre a confermare che siamo un Paese  dove i giovani stentano ad affermarsi e quindi  fanno figli più tardi (la media dell'età al primo parto è di 29,9 anni contro i 27,6 dell'Ue a 27), e ne fanno di meno (la media dei figli per donna è di 1,41 corno l'1,58 dell'Europa) e a ribadire che il tasso di occupazione materna – che a livello nazionale non viene raccolto e monitorato – è decisamente inferiore a quello europeo (61,3%) , con un gap di  occupazione tra donne e uomini che è il più alto in Europa (32,3% contro il 20,1% della Ue a 27 e del 22,3% dei Paesi Ocse), viene anche sfatato qualche mito. Come quello che in Italia la maternità è garantita da un'ottimo trattamento economico: le settimane pagate con stipendio intero sono 24, contro una media europea di 39, per esempio. Del resto l'Italia spende solo l'1,4% del proprio pil per le politiche famigliari, contro il 2,3% della media europea. O che alla fine il tessuto sociale famigliare italiano permette di "cadere in piedi"  e quindi non è importante che entrambi i genitori lavorino: il tasso di povertà dei figli (child povertà rate) in Italia è del 15,3%, contro un 12,2% della Ue. E anche se viviamo nel Paese della cultura per eccellenza, il "literacy score", indice di preparazione accademica elaborato a Pisa, è inferiore (486) a quello degli altri Paesi Ocse (493).  Da leggere e "smanettare": Scarica Ocse sintesi contry profile Italia. Nb: bisogna salavare il file, che poi si apre in excell