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Cnel: aiutare il rientro nel mercato del lavoro

Nell'annuale rapporto il sul mercato del lavoro il Cnel (il Consiglio Nazionale per l'Economia e il Lavoro)  conferma l’andamento negativo anche nel 2011, con un tasso di disoccupazione stabile – se non in lieve aumento – e un tasso crescente di inattività, sopratutto tra i giovani e le donne. Di qui l'appello a "spostare l'attenzione dalle politiche passive a sostegno del reddito dei lavoratori disoccupati verso misure che incentivino il rientro nel circuito produttivo dei lavoratori che hanno perso il posto". In sintesi, solo politiche attive per "l'occupabilità" dei candidati permettono, secondo il rapporto, di invertire marcia in un periodo economico in cui la ripresa stenta a creare nuovi posti di lavoro.

Per quanto riguarda l'occupazione femminile, nel 2011 il divario di genere si è ampliato a causa del sottoutilizzo del capitale umano, dato che è aumentata, più di quanto osservato per gli uomini, la quota di occupate con un impiego che richiede una qualifica inferiore a quella posseduta. L'occupazione femminile cresce invece nei servizi ad alta intensità di lavoro e a bassa qualificazione (in seguito anche alle massicce regolarizzazioni che negli ultimi hanno riguardato le donne straniere prevalentemente impiegate nei servizi di cura e assistenza alle famiglie), accentuando la segregazione femminile in questo segmento del mercato del lavoro, mentre è caduta l'occupazione qualificata. Scarica Rapporto_FINALE_CNEL 2011