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I programmi regionali per la conciliazione dei tempi

Cosa fanno le Regioni per la conciliazione? In questo documento preparato dal Dipartimento Pari Opportunità viene analizzata  la ripartizione dei fondi (in tutto 40 milioni di euro) in base alle misure intraprese. Interessante vedere come in Italia il tema della conciliazione dei tempi di vita e di lavoro sia ancora relegato ad una concezione tradizione di "carichi di cura", di famiglia ed educazione dei figli – alla sfera prettamente personale, cioè  – e solo in pochi casi le Regioni abbiamo scelto di arricchire ed ampliare gli interventi alla sfera professionale. Proponendo programmi di facilitazione per il rientro dopo la maternità (solo in 10 Regioni), sostenendo modalità di lavoro flessibile (solo in 8 Regioni!) e altri interventi innovativi e sperimentali (solo in 9 Regioni), come illustra la sintesi del Dipartimento a pagina 21 e 22 del documento. Sembra che gli stessi politici locali siano ancora prigionieri dello stereotipo dei doveri di cura, secondo il quale per risolvere il problema dell'occupazione femminile servono più asili. Ma se poi le mamme non hanno un lavoro, non hanno neanche i soldi per pagare il nido e se gli orari di lavoro non coincidono con quelli delle infrastrutture di cura e di trasporto, a cosa servono?

Da leggere per capire che invece in altri territori ci sono sperimentazioni molto innovative ed interessanti, prime tra tutte la Lombardia, che punta sulla contrattazione di secondo livello, ma anche in Lazio dove è in sperimentazione un programma di telelavoro ed uno di reinserimento delle mamme con programmi di empowerment e coaching. Scarica Politiche regionali per wlb