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Questa volta è la 125 (bando 2010) ad essere bloccata

Da un lato le istituzioni, che dicono "i soldi ci sono, solo che non vengono utilizzati", dall'altro le aziende, che sono scoraggiate dai tempi non proprio rapidi con i quali vengono assegnati i finanziamenti in ambito di occupazione femminile e conciliazione dei tempi. Accade così che se da un lato è stato aperto il nuovo bando per il 2011 della legge 125/91 "Azioni positive per la realizzazione della parità uomo-donna nel lavoro" – in scadenza il 30 novembre (a questo sito tutti i dettagli ) e che quest'anno prevede un focus particolare sull ’incremento e la qualificazione dell’occupazione femminile,  sul superamento delle disparità salariali e nei percorsi di carriera – dall'altro ancora non si conoscono i progetti che hanno ottenuto i finanziamenti per l'anno precedente. Tempi lunghi quindi, che creano incertezza e hanno un effetto in molti casi dissuasivo per le imprese.

Perché questo ritardo? Dal ministero del lavoro fanno sapere che i progetti sono già stati analizzati e quelli meritevoli di finanziamenti scelti, ma il decreto relativo ai progetti presentati a valere sul bando 2010 è stato inoltrato agli organi di controllo per le verifiche di competenza e, trattandosi di altra Amministrazione, non sono in grado di fare previsioni circa la sua restituzione. Questo non compromette la possibilità di ripresentare un progetto per quest'anno, sperando  forse entro un paio d'anni di ricevere una risposta almeno per uno dei due. …