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Sgravi contributivi per le donne che rientrano nel mercato del lavoro

Tra le misure anti-crisi richieste con insistenza all'Italia dall'Unione europea – che hanno faticosamente preso la forma, ieri sera,   di un maxi emendamento alla legge di stabilità – ci sono anche  provvedimenti relativi al mondo del lavoro che ci riguardano. In primis la riduzione del 25% dei contributi per l'assunzione di donne con contratto di inserimento. Una misura puntuale -  che non si inquadra in un più amplio progetto di sostegno all'occupazione femminile, certo auspicabile – ma che è comunque un primo riconoscimento dell'attuale spreco e del potenziale valore economico della professionalità di tante donne.

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Che oggi restano fuori, o escono dopo la maternità, dal mercato del lavoro (quasi sempre non volontariamente) e non riescono più a rientrare (vedi tra gli altri i post dell'agosto 2008 (!)  , di maggio 2009  di marzo 2010 )  . Peccato che questo reinserimento sia di breve termine (massimo 18 mesi) e che il lavoratore può essere "sotto inquadrato" ovvero essere inquadrato con uno o due livelli (al massimo) inferiori rispetto ad un lavoratore già qualificato a parità di mansioni svolte. Insomma, un'occasione a metà che vale però la pena di giocarsi. Tra le misure previste ci sarebbero anche forme di incentivo al part-time e al telelavoro, di cui però non si conoscono ancora i dettagli.

Ma che cos'è un contratto di inserimento? E' una nuova tipologia di contratto che mira a inserire (o reinserire) nel mercato del lavoro alcune categorie di persone, attraverso un progetto individuale di adattamento delle competenze professionali del singolo a un determinato contesto lavorativo. Il contratto è applicabile a donne con più di 50 anni privi del posto di lavoro, a quante intendono riprendere un'attività e che non hanno lavorato per almeno due anni e alle donne di qualsiasi età che risiedono in aree geografiche in cui il tasso di occupazione femminile sia inferiore almeno del 20% a quello maschile (oppure quello di disoccupazione superiore del 10%). Il contratto ha una durata massima di 18 mesi, non può essere rinnovato tra le stesse parti ma si può stipulare un nuovo contratto di inserimento con un diverso datore di lavoro: insomma un'occasione per rientrare e dimostrare che si vale. Questa una scehda riassutiva del contratto: Scarica Contratto_inserimento