Indica un intervallo di date:
  • Dal Al

Non riesci a staccare dal lavoro? Curati!

Quello che l'altro giorno era un post a metà tra provocazione e  amara riflessione oggi è una notizia, sul Corriere della Sera. L'incapacità di staccare dal lavoro – mai un pub, mai un cinema, mai tempo da dedicare a figli e moglie – è una malattia, in inglese itso ovvero incapacity to switch off. Ad ammalarsi è stato Antonio Horta-Osorio, cinquantenne portoghese alla guida del Lloyds Banking Group. Riconosciuti i sintomi -  l'impossibilità di muoversi dall'ufficio e di avere un equilibrio tra vita professionale e privata – i medici l'avevano obbligato a dichiarai malato e inabile (temporaneamente) a guidare il gruppo finanziario, uno dei più importanti della City. Gelo e diffidenza da parte del Board della capogruppo: ognuno dei membri ha voluto incontrarlo per verificarne l'affidabilità, come se ammettere di non essere un super-eroe e chiedere un po' di spazio per la vita privata fosse di per sè un segnale negativo. Almeno per la generazione passata di manager, per i quali la itso non è una malattia ma un sano atteggiamento verso il lavoro.

George banks
Vi ricordate la scena di Mary Poppins quando il capofamiglia George Banks (mai nome fu più significativo) viene licenziato dalla
Grande Banca?  Se ne va sorridendo difronte a tutto il Consiglio di Amministrazione, perché ha scoperto qual'è il vero tesoro, ha compreso il vero significato della parola "famiglia".

Per fortuna pero' qualcosa sta cambiando. Come mi ha scritto una lettrice del blog, Manuela, raccontando un altro sfizioso aneddoto: "Ho anch'io un amico di un amico che lavora in una multinazionale a NY. Negli anni ha messo a punto un'organizzazione ferrea che lascia libera la vita e gli interessi dei suoi collaboratori. Perché è buono? No. Perché, come ha spiegato lui stesso, solo i migliori non vivono di solo lavoro, e lui vuole i migliori."