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I nuovi papà

Approfondimento molto interessante oggi su Repubblica (da pagina 35) che analizza come sta cambiando il ruolo del padre anche in Italia: da procacciatore di reddito senza nessun ruolo attivo tra le mura domestiche a padre realmente co-responsabile delle scelte famigliari, dalla spesa all'educazione passando per il tempo libero. E se in Italia il cambiamento è appena cominciato e riguarda per ora la generazione dei trentenni del Nord Italia, in Francia è già una realtà evoluta. Società che danno un giorno di permesso  per seguire il primo giorno di scuola del figlio, che integrano il congedo paterno per garantire lo stipendio pieno, che promuovono a livello interaziendale buone prassi sulla genitorialità. E uno Stato che coordina e stimola questo processo, con congedi paterni e deducibili fiscali per le famiglie, e non solo per le mamme. Perché un figlio si fa in due. Il confronto con l'estero è ancora impietoso, ma pian piano qualcosa si muove e l'intervento del Ministro Fornero  sulla paternità va senz'altro nella direzione giusta.

  • Andrea |

    giusta per chi ?
    perchè non si confronta con la gente che sostiene l’opposto invece di universalizzare la sua posizione e spalleggiarsi con esempi affini alla sua impostazione socio-culturale?
    questo blog mi ricorda lo spazio del critico grasso sul corriere dove sul piedistallo fa il bello ed il cattivo tempo.
    io non sono nè voglio essere quel tipo di padre,sta a vedere che debba giustificarmi con degli estranei che vorrebbero impormi la loro ricetta che mira ovviamente ad un obiettivo di genere non certo a riconoscere meglio la figura paterna altrimenti verrebbero cambiate le leggi su aborto-adozione-affido-separazione.

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