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Uno su cinque non è soddisfatto dei tempi di vita e lavoro

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E' questo uno degli aspetti sottolineati dall'annuale rapporto di Eurofound sulle condizioni di lavoro in Europa: più del 18% dei lavoratori nel Vecchio Continente dice di non essere soddisfatto dell'equilibrio tra il tempo passato in ufficio e quello dedicato a sé stessi, una percentuale che aumenta in maniera significativa se a casa ci sono dei figli ad aspettare i genitori (25%). E – un po' a soppressa – sono i giovani papà tra i 35 e i 49 anni a soffrire maggiormente di non avere più tempo da dedicare ai pargoli. Che un cambiamento fosse in atto, che il modello taylorista della presenza in ufficio ad oltranza e dell'uomo procacciatore di reddito  (il breadwinner) fosse ormai in crisi l'avevamo intuito ma i numeri ora lo confermano. E di fatti quasi il 40% di quanti lavorano 48 ore alla settimana hanno "seri problemi" di conciliazione vita-lavoro. " Several working time features are significantin determining whether the worker indicates a good fit between working and private life – si leg nel rapporto- Working part time sup- ports a good fit compared to those who do not work part time. Autonomy is a second important determinant that can substantially improve the chances of having a good work–life balance. Those who determine their working hours themselves and who work flexitime are more likely to be satisfied with their work–life balance than those who have their working hours set by the company. Allowing the workers to take time off during working hours at short notice for private reasons has a very strong positive effect; having this type of flexibility nearly triples the likelihood of having a good work–life balance.
Regularity of working hours – working the same hours every day and having fixed starting and finishing times – contributes significantly and positively towards a good work–life balance". Questo il documento: Scarica Eurofound working time condition