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Nonni-sitter e sgravi fiscali per le neo-mamme assunte

Alcune delle proposte del Ministro Riccardi hanno finalmente trovato la giusta attenzione alla Camera: oggi è in discussione un testo unificato-  messo a punto dalle commissioni Attivita’ produttive e Lavoro della Camera – che prevede incentivi per favorire i “nonni sitter”. In sostanza un’aspettativa da utilizzare al posto della figlia ”micro-imprenditrice”, per curare i nipoti;  la giovane lavoratrice a sua volta potrà chiedere, entro i tre anni di vita del bimbo, ”un’indennità di sei mesi” se l’altro genitore o i nonni hanno preso il congedo.  Meno "mediatica" ma altrettanto importante è anche la proposta di uno sgravio contributivo per l'assunzione di una neo-mamma:  nel caso di ”instaurazione di un rapporto di lavoro con una lavoratrice nei due anni successivi al parto – si legge -  le aliquote contributive e previdenziali e assistenziali previste dalla legislazione vigente siano ridotte nella misura del 75% per i primi 36 mesi, ferma restando la contribuzione a carico della lavoratrice nelle misure previste per la generalita’ dei lavoratori”. Un correttivo utile per controbilanciare la grave "pecca", sul cv o in fase di colloquio, di essere mamma. E visto che una donna su quattro in Italia lascia il lavoro dopo la maternità (per scelta o per forza) la possibilità di rientrare nel mercato del lavoro è tanto più importante. Senza illudermi che presto sarà possibile, come all'estero,  indicare con chiarezza – e fierezza -  sul cv un periodo di "maternità", con relativi  skills acquisiti (time management, multitasking, gestione delle priorità ed emergenze, ect..)  questo mi sembra comunque un'iniziativa utile. Peccato che a "monte", per evitare la fuoriuscita di neo-mamme dal mercato del lavoro, non ci sia traccia in questo testo dell'altra importante proposta di Riccardi relativa al frazionamento orario della facoltativa e alla flessibilizzazione dell'orario di lavoro.

  • danya |

    Alle donne che lavorano si dovrebbe anticipare di almeno due anni per ogni figlio l’eta pensionabile. E lasciarle in maternita’ per un anno. Avremmo piu’ figli e piu’ equlibrati.

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