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Only 22% of women and 17% of men work in gender-mixed occupations

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Le urgenze sono altre ma per una vera ripresa di medio lungo termine- ammonisce il quinto European Working Conditions Survey (EWCS)  – sarà necessario migliorare le condizioni di lavoro in Europa. Ci sono rischi psicologici che impattano negativamente non solo sul benessere dei lavoratori ma anche sulla produttività: mancanza di pianificazione dei compiti, assenza di responsabilizzazione e autonomia, relazioni ridotte e non collaborative sul posto di lavoro, per citare le principali. Inoltre il rapporto sottolinea che manca diversità, intesa nel suo senso più amplio: negli gli ambienti di lavoro si tende a raggruppare  persone con caratteristiche omogenee, perdendo così i benefici  del confronto costruttivo. E questo tanto da un punto di vista etnico che di genere: solo il 22% delle donne e il 17% degli uomini lavorano in ruoli e funzioni dove c'è un'equa rappresentanza tra i due sessi. C'è – si legge nel rapporto – una vera e propria segregazione occupazionale. in più, dato molto interessante le donne lavorano prevalentemente nelle pmi: "Men work principally in large companies and women in small ones. There are more men than women (25% vs. 20%) working in workplaces with more than 100 employ- ees and more women than men (60% vs. 54%) working in companies with fewer than 50 employees. The same proportion of men and women work either alone or in medium-sized companies of 50–99 employees". E naturalmente le donne sono la metà (13% contro il 22% degli uomini) rispetto al "sesso forte" nei ruoli di responsabilità, a capo di un team di lavoro. Scarica Eurofound European Working Conditions Survey (EWCS).