Indica un intervallo di date:
  • Dal Al

Quote rosa: decisione rinviata. Ma da dove si riparte?

Tutto rinviato, ufficialmente per approfondire "alcune questioni giuridiche relative al principio di sussidiarieta' e alla specificazione dei soggetti quali si applicheranno le norme". In realtà la proposta europea per introdurre l'obbligo del 40% di presenze femminili all'interno dei Consigli di Amministrazione di società quotate è stata molto contestata. E non solo per posizioni di principio – che hanno in sintesi o contestato  la sostituzione della  meritocrazia con il genere come parametro cruciale nella scelta, o al contrario rifiutato misure di "protezione" non richieste – ma anche per oggettive difficoltà di applicazione,più volte illustrate da fonti diverse . L'ultima ricerca è di pochi giorni fa (vedi post) e sottolinea ancora una volta come la crescita professionale più efficace delle donne debba partire dal basso , attraverso l'empowerment e nuovi modelli di leadership  al femminile, che non scimmiottino solamente un modello maschile.  

Sul tema la Commissione Ue decidera' a meta' novembre come ha indicato ieri la commissaria al giustizia Viviane Reding, che si e' dichiarata sicura del buon esito della discussione, precisando che" la sostanza della mia proposta non cambia". Nel frattempo, la questione resta aperta ed è una vera priorità se è vero che le donne sono ormai la maggioranza dei laureati, si laureano prima e meglio, nei grandi gruppi rappresentano ormai la metà dei giovani assunti ma poi il loro percorso professionale è ad imbuto e molte donne promettenti si "perdono per strada", molto prima di arrivare anche solo alla soglia di un Cda. Ecco, forse sarebbe più utile – ma è molto più difficile – partire da li'.