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La conciliazione tra gli obiettivi dei fondi Ue

La parità di genere è uno degli obiettivi sui quali l'Europa investirà nel nostro Paese parte del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR), del Fondo Sociale Europeo (FSE) e del Fondo di Coesione (FC) nel prossimo quinquennio. Negli accordi di partenariato tra Bruxelles e Roma solo illustrati infatti gli interventi più urgenti per garantire sviluppo economico ed inclusione sociale e accanto a quelle per le imprese (semplificazione burocratica, incentivi per ricerca e sviluppo per esempio) ci sono anche le misure per favorire una maggior inclusione delle donne nel mondo del lavoro. In particolare il documento (vedi allegato) indica come prioritario correggere gli stereotipi di genere nell’ambito dei sistemi inerenti all’istruzione e alla formazione; sviluppare politiche di conciliazione vita professionale-vita familiare/privata; ma anche promuovere modalità innovative di organizzazione del lavoro, ivi inclusi telelavoro e lavoro flessibile.

Insomma questa volta i soldi "rischiano" di esserci davvero per la conciliazione e non ci saranno più scuse per non ripensare una società e un mondo del lavoro più "family friendly".  Scarica Position paper dei servizi della Commissione sulla programmazione dei Fondi del Quadro Strategico Comune (QSC) 2014-2020_ITA