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Women on board & Corporate Performance

Coroporate performance & human representation

Le società con donne in ruoli apicali  migliorano le performance sia finanziarie (+53% del roe) che di business (+42% della la redditività operativa delle vendite, +66% di redditività sul capitale investito). A confermarlo e l'analisi dell'andamento dei principali gruppi statunitensi entrati nella classifica di Fortune500. I dati oltre a sorprendere sono in linea con l'annuale monitoraggio che viene fatto in Inghilterra per le società quotate sul Ftse ma anche con una ricerca in via di pubblicazione in Italia. Dalla quale emerge che  quando un’amministratrice delegata può interagire con altre donne nel consiglio di amministrazione, si crea un’alchimia che porta a incrementi dei profitti che possono raggiungere il 18%, in base ai calcoli realizzati da Alessandro Minichilli e Mario Daniele Amore (Dipartimento di Management e Tecnologia della Bocconi) in "Gender Interactions within the Family Firm", insieme a  Orsola Garofalo, dell' Universitat Autonoma de Barcelona, di prossima pubblicazione in Management Science. Rivisitando un motto di Avivah Wittemberg-Cox, guru della crescita professionale femminile in chiave economica (celebre il libro "Why women mean business") si potrebbe dire  "half of the talent, half of the business", mentre le aziende che sanno  utilizzare al meglio le proprie manager ci guadagnano, in risultati insieme al clima aziendale migliore.


 Nella ricerca italana, gli studiosi  avanzano due possibili spiegazioni: “Primo, la presenza di consiglieri donne può far crescere l’autostima delle amministratrici delegate, in un ambito come quello della leadership aziendale, che è considerato tipicamente maschile. Secondo, la cultura aziendale più attenta alle specificità femminili che deriva da una maggiore presenza delle donne nel consiglio di amministrazione può incoraggiare la cooperazione e lo scambio di informazioni al più alto livello, migliorando così la qualità della consulenza fornita dal consiglio di amministrazione”. L’effetto è molto eterogeneo e gli studiosi rilevano che è più forte nelle piccole imprese, in quelle localizzate in aree con visioni più progressiste del ruolo delle donne nella società e quando i consiglieri d’amministrazione donna non provengono dalla famiglia controllante (il database è di 2.400 imprese a controllo familiare nel periodo 2000-2010 e la misurazione è la performance operativa in termini di redditività del capitale investito, ROA) .