Indica un intervallo di date:
  • Dal Al

Paternità = ripartizione “rischi assenza”

Papà
Più della metà – il 58% – dei manager di piccole e medie aziende oltremanica sono contratti al congedo di paternità nel primo anno di vita del figlio. Perché? Perché questo diversifica il rischio assenza, prima imputabile  ad una sola categoria di collaboratori, le donne. Letta al contrario, questa ricerca condotta dall’Institute of Leadership and Management su oltre 1700 realtà imprenditoriali conferma che uno dei pesi più ingombranti che le donne portano sulle sole loro spalle sono proprio i possibili carichi di cura. Il congedo paterno potrebbe essere un modo per alleviare questo peso, dare la possibilità di ridistribuirlo più equamente. E per rendere le aziende più efficienti, accompagnandole a programmare ed organizzare periodi di assenza che non solo le mamme e i papà ma anche i giovani e sempre più gli over 50 sul lavoro chiedono o di cui hanno bisogno. La paura principali infatti degli imprenditori britannici – e non solo – è la “  business disruption to the workplace” ovvero il disordine, il disturbo, l’interruzione del lavoro. Uno stop che però nel caso di un futuro genitore ha tempi certi e regole precise perciò è più gestibile rispetto ad una malattia per esempio, se ci sono le doti manageriali per farlo. Da leggere